Cervo rosso
1913
Franz Marc credeva che gli animali possedessero un'innocenza divina che gli umani avevano perso da tempo, rendendoli le vere star della sua visione espressionista. In quest'opera del 1913, un cervo a riposo si raggomitola pacificamente, e il suo corpo morbido e arrotondato funge da ancoraggio calmo in mezzo a un'esplosione caotica di montagne verdi frastagliate e alberi cristallini. Quest'opera cattura l'affascinante svolta dell'artista verso l'astrazione, fondendo il calore organico della natura con gli angoli geometrici taglienti del cubismo poco prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Marc assegnava famosi significati spirituali ai colori, credendo che il blu rappresentasse il principio spirituale maschile e il rosso la materia pesante e brutale della terra, una tensione che si può quasi percepire nel paesaggio.